Scena e retroscena della politica in tv
Ieri Roberto Benigni è stato al Parlamento europeo per commentare le dimissioni di Silvio Berlusconi e cantare la bellezza dell'Italia. Ha letto il 26esimo canto dell'Inferno di Dante, quello che parla di Ulisse, nell'emiciclo dell'Europarlamento, per una delle ultime occasioni di celebrazione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. E si è presentato, come scrive l'Agi con un gesso. Che ha giustificato così:
"Scusatemi per l'ingessatura: mi è venuto addosso uno che ha fatto un passo indietro!". Cosi', con uno scherzoso riferimento all'annuncio delle dimissioni del premier Silvio Berlusconi, Roberto Benigni ha spiegato a Bruxelles l'incidente che ha avuto ieri. "Ha fatto un passo indietro proprio quando c'ero io...scherzo, sono caduto: ma e' un periodo di cadute questo in Italia!", ha proseguito.
Diversi i riferimenti all'attualita': dalla crisi, "senza governo seguiamo il modello belga - ha detto - che vi invidiavo, avete tutte le fortune, pensavo!", al debito pubblico, "se pensate che noi italiani abbiamo inventato le banche e nel Medio Evo abbiamo prestato tanti soldi agli inglesi...", alla capacita' di resurrezione degli italiani"dopo rovine e saccheggi: siamo capaci di miracoli". Una standing ovation ha salutato Benigni che si allontanava dall'emiciclo con le stampelle dopo la sua emozionantissima lettura.
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